L'acqua di Vinadio
Acqua medio-minerale clorurato solfato calcica litiosa
Così recita la classificazione chimico-fisica dell'acqua utilizzata presso le Terme di Vinadio. Il bacino termale da cui provengono le acque di Vinadio è ubicato nell'Alta Valle della Stura di Demonte ed in questa zona il termalismo non è dovuto a fenomeni vulcanici superficiali che generano gradienti geotermici anomali (come accade ad esempio per Acqui Terme) ma semplicemente ad infiltrazioni di acque superficiali fino a 8000 metri di profondità provenienti da bacini che sono situati tra i 2400 ed i 2600 metri di altitudine.
L'acqua scaturisce da una serie di sorgenti situate nelle immediate vicinanze dello stabilimento e due sorgenti, Stufa antica (o Stufa dei Vascone) e Stufa Santelli, provenienti all'interno del complesso termale. Quindi viene convogliata verso lo stabilimento termale dove alimenta la piscina, le vasche per l'idromassaggio, gli apparecchi per le inalazioni caldo-umide, le vasche per la maturazione dei fanghi ed infine permette la crescita delle caratteristiche alghe utilizzate per i trattamenti dermocosmetologici.
I vapori invece vanno a riscaldare fino a 60° le tre grotte naturali dove si pratica l'antroterapia, antichissimo quanto efficace metodo di cura.
Una stazione termale completa questa di Vinadio, dove una consolidata tradizione terapeutica si sposa con la più moderna tecnologia al servizio della salute e del benessere.
Planimetria dello stabilimento e delle sorgenti
Occorre ora distinguere le prerogative delle varie sorgenti: fino all'anno 2000 si era infatti a conoscenza delle sole sorgenti la cui acqua sgorga naturalmente all' esterno attraverso le fenditure di rocce di gneiss e granito.
La portata complessiva di ogni Sorgente è di 85000 litri al giorno (3550 litri all'ora).
Il peso specifico a 15° è di 1.0008.
Il principio attivo di queste acque è lo zolfo.
Dall'esame microbiologico effettuato dal prof. Stefano Caramello del dipartimento di igiene e medicina dell'università di Torino risulta che l'acqua utilizzata dallo stabilimento è batteriologicamente pura.
| Sorgente della Roccia 1 | 30° |
| Sorgente della Maddalena | 42° |
| Sorgente della cappella | 44° |
| Sorgente della Roccia 2 | 50° |
| Sorgente del fango antico | 52° |
| Sorgente della Stufa antica | 55° |
| Sorgente della Roccia 3 | 61° |
| Sorgente della stufa Santelli | 62° |
| Temperatura media | 55° |
| Residuo fisso a 180° | 0.6540 |
| H2S | 0.0030 |
| CL | 0.1952 |
| SO4 | 0.0676 |
| SiO2 | 0.0744 |
| Na | 0.2090 |
| K | 0.0175 |
| Ca | 0.0085 |
| Mg | 0.0008 |
| Fe | 0.0023 |
Diverso è il discorso inerente le sorgenti contrassegnate dai numeri 3 e 9 nella planimetria in quanto non si tratta di vere e proprie sorgenti, bensì di pozzi da cui l'acqua esce grazie all'ausilio di pompe elettriche.
La captazione e la perforazione di tali pozzi è stata possibile grazie al lavoro ed allo studio dell'università di Torino e della Regione Piemonte che ci ha portati a conoscenza di bacini di acqua calda sotterranei che arrivano a sfiorare i 100°.
Le acque pompate da codesti pozzi hanno una temperatura superiore ai 75°, superiore persino alla celebre "bollente di Acqui", il che fa delle acque di Vinadio le acque più calde dell' intero patrimonio idrogeologico dell'Italia nord occidentale.
La portata non indifferente di queste sorgenti e la loro temperatura sono ideali per essere sfruttate nel riscaldamento dell' intero stabilimento.
Dall'allegato "Tutte Le Terme" pubblicato dall' importante rivista italiana "Tutto Turismo", dove sono state messe a confronto le proprietà di 165 stazioni idrotermali italiane, risulta che le Terme di Vinadio hanno il primato per la qualità delle acque e le capacità curative.